Programma Regate Mini 6.50 - Stagione 2009 PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea   
Mercoledì 19 Novembre 2008 15:19

Ciao a tutti,

a seguito dell'assemblea di Classe Mini 6.50, è stato pubblicato il Calendario delle regate per la stagione 2009.

Il mio obiettivo è quello di macinare più miglia possibili, provare il nuovo assetto di Adrenalina ITA156 (in questi giorni sotto pesante maquillage) ed arrivare al raggiungimento della qualifica.

La qualifica è un percorso, richiesto dalla Classe Mini, che ha come obiettivo, citando la Guida di Classe: "permettere a coloro che si candidano per la Transat di prendere coscienza del proprio reale livello tecnico e delle proprie attitudini psicologiche rispetto alla navigazione in solitario. Traversare l’Atlantico in solitario non è un’avventura che non presenta alcun rischio. Comporta un vero e proprio coinvolgimento personale, è un’esperienza in cui ci si è responsabili del proprio destino: nel bel mezzo dell’oceano non si può contare che su se stessi. E le qualifiche, ed in particolare i percorsi imposti sono stati pensati proprio per preparare i concorrenti. I membri della Commissione di Qualifica che leggono il dossier di qualifica non sono lì per esprimere giudizi e dare sanzioni, ma per accompagnare la preparazione di ciascun concorrente. "

Il percorso di qualifica per me ed Adrenalina sarà (dovrebbe essere) strutturato sul percorso:

Roma - Isola Giannutri(42°14,3 N 11°06,6 E ) - Isola della Giraglia: (43° 01’,6N - 9° 24’,4 E ) - Golfo del Leone (boa speciale 42°59 N 3°45 E ) - Barcellona (boa colore giallo posta a 41°20,1 N – 2°13,3 E) - Roma.

Tutti i dettagli sono disponibili alla pagina del sito relativa alla Stagione 2009.

I lavori da fare e che devo fare sono tantissimi: se tra i lettori ci fosse qualcuno interessato a darmi una mano, beh si faccia avanti, c'è posto per tutti.

A bientot!

Andrea

 
Vendée Globe: Monsieur Le Cam insegue, Peiron "Tête de Course" PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea   
Sabato 15 Novembre 2008 13:28

E' il momento di scelte importanti.

La dimostrazione arriva da Jean Le Cam su VM Matériaux: dopo avere deciso di lasciare Madeira a dritta, unico ad aver effettuato questa scelta nel gruppo di testa, si è trovato a navigare con buona pressione e questo gli ha permesso di tornare rapidamente nel gruppo di testa sopravanzando Josse e Dick che assieme a Peiron formavano il gruppo di testa della regata.

Nel frattempo si è ufficialmente aperta la caccia a Peiron che su Gitana 80 sembra aver trovato il treno per il sud: attualmente naviga con circa 25 miglia di vantaggio su Le Cam, con una media abbastanza regolare che gli permette di percorrere circa 300 miglia nelle 24 ore.

Tuttavia questo non è sufficiente a mettere acqua tra lui ed i suoi inseguitori - distribuiti in circa 150 miglia, contando fino alla decima posizione occupata ora da Jéremié Beyou su Delta Dore - e distribuiti, in termini di separazione laterale, in circa 120 miglia - il più a ovest Riou su PRB ed il più vicino alle coste africane proprio Le Cam.

Dalle retrovie iniziano, lentamente, a riemergere Bernard Stamm - ancora molto attardato, attualmente all'altezza di Finisterre, ma che a riesce a navigare pienamente invelato seppur con poca pressione - e Michel Desjoyeaux, in posizione leggermente migliore rispetto a Stamm.

I due sono assolutamente in grado di tornare nelle prime posizioni e, con l'avvento dei Dooldrums, potrebbero avvantaggiarsi riuscendo a comprimere la distanza che attualmente li separa dai leader.

Le condizioni meteo stabili, l'aumento della temperatura ed il ravvivarsi dei colori sono sensazioni che aiutano in questo momento gli skipper: molti di loro dopo aver terminato le riparazioni, rese necessarie dopo l'attraversamento della depressione nel Golfo di Guascogna, hanno potuto riposare, cucinare qualcosa di più gradito al palato e dedicare molto tempo alla tattica - Jean-Pierre Dick riporta in una mail che passa fino a 3 ore al tavolo da carteggio per la definizione della tattica meteo che in vista dei Dooldrums diventa importantissima.

Nelle prossime 24/36 ore il gruppo di testa arriverà in vista di Capo Verde che vedrà nuove scelte tattiche da parte degli skipper, vedremo se saranno scelte in grado di rimescolare le posizioni della flotta.

A presto per i nuovi aggiornamenti,

Buon vento!

 
Vendée Globe 2008 - 2009 : Partenza ed aggiornamento PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea   
Giovedì 13 Novembre 2008 09:20

Everest des Mars.

Soli nell'infinito.

Una sfida piena di sensazioni ed emozioni che solo a immaginarle fanno venire in mente venti imprevedibili, mari misteriosi, onde cariche di pericoli e forza e tutta l’incertezza e la fatica di una navigazione in solitario…in cui ci si ritrova spesso ad essere l'unico vero avversario di se stessi.

Il 9 Novembre ha preso il via da Les Sables d'Olonne, Francia, la quinta edizione del Vendée Globe, regata intorno al mondo in solitario, senza assistenza e senza scalo.

Incredibile il numero di participanti al via: ben 30, con un nutritissima schiera (come smentirsi!) di francesi, ben 18 skipper tra cui spiccano nomi enormi della "course au large": Vincent Riou, Roland Jourdain, Jean-Pierre Dick, Michel Desjoyeaux, Jean Le Cam e Sebastian Josse per citare i più famosi.

Anche la compagine inglese è ben nutrita, ben 7 skipper: Alex Thomson, Mike Golding e la grandissima Dee Caffari (prima donna a completare il giro del mondo contro le correnti ed i venti dominanti).

Interessante è notare come quest'edizione rappresenti anche da un punto di vista tecnico e tecnologico un grande passo avanti: delle 30 barche in partenza ben 20 sono assolutamente nuove, la cui paternità è ben distribuita tra Farr e Finot-Conq; le restanti 10 hanno comunque subito revisioni talmente profonde che sono da considerarsi praticamente nuove.

Le innovazioni maggiormenti visibili ad occhio nuovo sono riscontrabili su Pindar e Artemis: sono barche molto molto invelate, dal peso molto contenuto e caratterizzate da un alto coefficiente di raddrizzamento. Queste soluzioni le portano a somigliare più a un VOR70 piuttosto che ad un IMOCA60, con la differenza che qui si è da soli e non in equipaggio: certamente se questa edizione delle Vendée sarà caratterizzata da situazioni "non estreme" questo potrà essere un vantaggio per queste barche, che comunque dovranno far conto con forze enormi che i leggeri scafi dovranno ben sopportare.

All'estremo opposto, quindi parlando in termini di compromesso tra prestazioni, sicurezza, manovrabilità e gestibilità, troviamo Groupe Bel e Safran che sono caratterizzate tra l'altro da una geometria di forma molto accentutata, con le dimensioni del baglio più alte tra i partecipanti.

Cercando tra le numerose interviste, articoli ed altro, mi sono fatto un'idea del costo di una campagna competitiva per la Vendée Globe: per un IMOCA60 di ultima generazione occorrono tra i 2,5 ed i 3,5 milioni di Euro a cui vanno aggiunti almeno 1 - 1,5 milioni annui per la campagna.

Dati per veri questi numeri resto ancor di più sbalordito osservando quante imbarcazioni sono presenti, visti anche i tempi di magra economica a livello mondiale, il livello degli sponsor - Generali, Foncia, British Telecom/Cisco, Aviva, Ecover, Hugo Boss, Veolia - che non sono proprio le ultime aziende del mondo: forse la vela ha un ritorno? In francia, o meglio fuori dall'Italia, probabilmente si visti i livelli d'investimento richiesti (comunque inferiori rispetto ad una sponsorizzazione calcistica di medio livello...)

Sembrano (lo sono?) molto lontani i tempi di Pasquale De Gregorio e dell'indimenticato Simone Bianchetti: speriamo che la nuova generazione di Ministi, palestra ed università della vela oceanica abbia la fortuna, visto che le competenze non mancano assolutamente, di riuscire a emergere nelle classi superiori - Class 40 su tutti in questo momento.

La regata - L'attraversamento del Golfo di Guascogna, attraversato da una fortissima depressione non ha perdonato: ben 8 skipper sono stati costretti a rimettere la prua verso Les Sables a causa dei danni subiti.

Venti tra i 45 e 50 ( fino a 58 nodi registrati da Mike Golding su Ecover) di con una forte ondra incrociata: gli aggiornamenti ssembrano già un bolletino di guerra:

- Dominique Wavre (Temenos II) rientrato a Sables d'Olonne per problemi elettrici all'alternatore di bordo. E' rientrato in gara dopo le riparazioni.

-Bernard Stamm (Cheminées Poujoulat) : collisione con un cargo. Rientrato a Sables d'Olonne, prevede di tornare in mare Mercoledi.

-Michel Desjoyeaux (Foncia) : problemi elettrici alla strumentazione di bordo causati da una perdita ai ballast. Rientrato in regata nella mattina di Mercoledi 12;

-Jean-Baptiste Dejeanty (Maisonneuve) : delaminazione della coperta. Arriverà oggi a Sables d’Olonne. Spera di tornare in mare in un paio di giorni.

-Derek Hatfield (Algimouss-Spirit of Canada) : problemi elettrici non meglio specificati. Potrebbe ripartire Giovedi nel tardo pomeriggio.

-Yannick Bestaven (Aquarelle.com) : disalberato.

-Kito de Pavant (Groupe Bel) : disalberato.

-Alex Thomson (Hugo Boss) : problemi strutturali alla fiancata opposta rispetto a quella recentemente riparata dopo la collisione con un cargo. La barca imbarca acqua ma la situazione è sotto controllo. Arriverà stanotte a Sables d'Olonne.

-Marc Thiercelin (DCNS) : disalberato 

Se pensate che tutto questo è successo tra le 150 e 350 miglia dalla partenza...beh è un buon inizio.

In questo momento la flotta naviga ormai sottovento all'altezza di Madeira, la situazione di classifica, riferita alle prime 10 posizioni, è la seguente:

1 Loick Peiron - Gitana Eighty

2 Jean-Pierre Dick - Paprec-Virbac 2

3 Jean Le Cam - VM Matériaux

5 Vincent Riou - PRB

6 Armel Le Cléac'h  - Brit Air

7 Roland Jourdain - Veolia Environnement

8 Yann Eliès  - Generali

9 Marc Guillemot - Safran

10 Jérémie Beyou - Delta Dore

Nel momento in cui vi scrivo Michel Desjoyeaux su Foncia ha risolto i suoi problemi ed è nuovamente in acqua, Bernard Stamm su Cheminées Poujoulat prevede di tornare a navigare nel pomeriggio di oggi.

Aspettiamo di veder prese le decisioni di tattica e di eventuali rientri che avverranno nei prossimi giorni per i prossimi aggiornamenti,

A bien tot!

 
Volvo Ocean Race: Leg 2 - Alla caccia di Ericsson 4 PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea   
Giovedì 13 Novembre 2008 07:52

Dopo aver terminato Leg 1 della Volvo Ocean Race, gli equipaggi degli otto VOR 70 si stanno preparando per la partenza di Sabato 13 da Città del Capo, diretti a Cochin, capitale economica dello stato del Kerala - India.

Uno scafo su tutti, Ericsson 4, è stato il protagonista della prima tappa: due miglioramenti successivi del record sulle 24 ore e piazza d'onore.

Ricordiamo che l'equipaggio di Ericsson ha dovuti fare i conti con un uomo in meno: la differenza è stata nell'approccio alla depressione Sud Atlantica che ha visto Ericcson 4 posizionata meglio rispetto a Puma. Questo è stato il vero punto di snodo della tappa: fino a quel momento i due scafi avevano disputato un match race di velocità in pieno oceano restando, di fatto, appaiati e separati da pochissime miglia.

Ancora una volta, come se ce ne fosse stato bisogno, Troben Grael ha dimostrato di pasta è fatto: il suo palmares sportivo è impressionante Classe Star Olimpicia, Classe Soling, Altura, America's Cup....incredibile!  Chapeau Torben!

Alle spalle di Ericcson 4, l'unico equipaggio che ha sembrato tenergli testa in maniera decisa è stato Puma Team, capitanato da Ken Read, che ha accusato un ritardo di 120 miglia.

La seconda tappa che si appresta a partire è invece particolarmente complessa, se non fosse altro per la forte preoccupazione legata a possibili atti d'arrembaggio di pirati al largo delle coste somale (dove è comunque posizionato un gate, molto ad est, per evitare che gli equipaggi possano scendere troppo verso terra) e ai numerosissimi pescherecci di piccole dimensione, quasi sempre mancanti di luci di segnalazione e/o delle benchè minime dotazione di sicurezza e forse competenze nautiche.

Speriamo vada tutto per il meglio.

La classifica, aggiornata al termine della prima tappa, è la seguente:

1 Ericsson 4Ericsson 414.0
2PUMA Ocean RacingPUMA Ocean Racing13.0
3Green DragonGreen Dragon11.0
4Telefonica BlueTelefonica Blue10.0
5Telefonica BlackTelefonica Black7.0
6Ericsson 3Ericsson 35.0
7Delta LloydDelta Lloyd4.0
8Team RussiaTeam Russia4.0

 A presto per gli aggiornamenti,

Buon vento!

 
Volvo Ocean Race: è record!! Ancora!!! PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea   
Giovedì 30 Ottobre 2008 09:43

Neanche il tempo di digerire il nuovo record che alle 18.54 di ieri (Zulu Time), Ericsson 4 capitanata dall'ormai immenso Torben Grael ha infranto, di nuovo, il record sulle 24 ore, letteralmente polverizzando il precedente superando la barriera delle 600 miglia.

Ericsson 4 ha letteralmente lasciato sul posto tutti gli avversari: 602.66 miglia nelle ultime 24 ore.

Per comodità vi anticipo i calcoli: 25.11 nodi di media su di un mostro da 70 piedi e con un uomo in meno a bordo: ricordiamo infatti che a Capo Verde è stato sbarcato un membro dell'equipaggio (Tony Mutter ndr) a causa di un infortunio.

Ericsson 4 discende dalla matita di Juan Kouyoumdjian,già progettista di ABN AMRO II: evidente la scelta della multinazionale svedese non è stata sbagliata, almeno per ora.

Un'ossevazione però: gli scafi sapranno reggere a 39000 miglia in oceano? Sicuramente lo shore team e la manutenzione prevista nella soste tra i vari leg sarà fondamentale.

Troben Grael commenta così il nuovo primato:  “Questo record rappresenta un gran risultato, anche se, ad essere onesti, non eravamo in cerca di un primato, ma di un modo che ci consentisse di sfruttare questa depressione il più a lungo possibile. Le condizioni sono difficili, specie durante la notte.  Non è affatto divertente navigare tra onde che non vedi e ti raggiungono di poppa. Siamo al limite da troppo tempo, avessimo avuto un mare migliore saremmo stati ancor più veloci”.

Cerchiamo ora di prendere le misure al record: dal sito del World Speed Council Record vediamo che il record attuale è di ben 40 miglia superiore a quello stabilito da Seb Josse su ABN AMRO II stabilito nel 2006.

Per i multiscafi, beh la strada è ancora lunga: il record, attualmente detenuto da Franck Cammas sul Maxi Tri da 105 piedi Groupama III, è impressionante...ben 794 miglia percorse nelle 24 ore, che fa una media di 33.08 nodi..

Il sito è a vostra disposizione, fatevi un idea di come il record si sia evoluto.

A presto!

 
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