The thin ice

Non sempre le cose vanno come uno spera, ma questo aiuta in futuro a sperare meno ed a fare meglio.

La prima regata della stagione è stata un mezzo disastro, non nascondiamoci, ma abbiamo anche visto cose buone.

Iniziamo da qualche giorno prima però dove un altro incidente si è sommato alle già molte cose da fare prima di una regata.

Al termine del trasferimento da Genova ho pensato bene di andare a scogli, alle 4 di mattina, ad un solo miglio di distanza dal porto, facendo fortunatamente pochissimi danni alla barca…grrrr…

Povera Umpa!Umpa Lumpa ne è magicamente uscita illesa, solo qualche sbucciatura al bulbo ed ai timoni, che comunque  mi hanno costretto ad un alaggio di tre giorni per delle nuove stuccature, grazie Max!

Cari amici, il salvataggio della povera Umpa Lumpa dagli scogli è stato fantastico…una vera e propria opera in stile Mini!!!

Umpa poggiava sul bulbo ed aveva intorno a se diversi scogli affioranti..

Dopo l’urto ammaino il fiocco, prendo tre mani alla randa e ricordando gli insegnamenti di Tommi, scontro la randa per far indietreggiare la barca.

Umpa parte magicamente all’indietro ma si incastra definitivamente. Capisco che non posso fare altro ed ammaino quindi tutto.

Mi attacco al telefono e chiamo Davide Lusso

Davide…”pronto?”

Davide! Sono Andrea, sono a scogli cazzo!

Davide…”come a scogli???!!!???”

Si, qui a Cala Forno!

Davide…”Arrivo”

Dopo una serie infinita di chiamate anche con la capitaneria, che ci assicura assistenza, ecco arrivare un manipolo di eroi.

Smontando al volo il motore di un mini e prendendo in prestito un gommone dello YC Talamone vedo Piero Platone, Andrea Pivoli e Davide Lusso che arrivano, sgottando il gommone che non aveva i tappi..

Loro mi vedono con un fuoco rosso in mano che mi agito (il fuoco me l’ha fatto accendere obbligatoriamente la guarda costiera!!)..che scena che dev’essere stata…

Comunque, tra lo scendere dalla barca per spingerla dagli scogli e le mille urla, liberiamo Umpa Lumpa che viene poi trainata in porto dall’imbarcazione della Guardia Costiera, che con il suo bestione non avrebbe potuto far nulla in quelle acque.

GRAZIEEEE!!!!

Vediamo ora la regata

Al timone Andrea Rossi, Jrata 544, coequipier d’eccezione! Grazie Andre!

Buona partenza (no, non eravamo in OCS per favore :) ), giriamo secondi la boa di disimpegno dietro al grande Sabbatini, ottima issata di spi e su via fino all’Elba.

A causa dello spi stretto, siamo costretti ad orzare e quindi a non poter passare il Canale di Piombino, strambiamo quindi all’altezza di Cavo e dopo poco di nuovo sotto l’isola di Palmaiola, poi su via fino a Capraia.

Sotto l’elba il vento è ballerino e dopo un tira e molla, mettiamo su il Code 0, il vento allarga e su spi grande!

L’aria è poca ma ecco che in un attimo rinforza e passa da 5 a 25 nodi, straorza! dura un attimo, ci rimettiamo in assetto, matossage ed eccolo che filiamo per 10 miglia con una media di 9/10 nodi ed una punta a 13.3!!!

A Capraia inizia l’agonia.

L’aria è talmente poca che non manovriamo e siamo costretti a non urtare con Jolly Rouge, anch’essa in difficoltà per la poca aria.

Poi, beh, scelte tattiche sbagliate, prima troppo vicino a Capraia, poi forse troppo lontano, ci immobilizzano nelle retrovie e per farla breve impieghiamo circa 16/18 ore a coprire la distanza tra Capraia e l’Elba.

Li strambiamo fuori, verso Pianosa, dove di nuovo strambiamo dritti su Giannutri.

Una buona brezza ci spinge a 6 nodi (Code 0 e randa), riuscendo così a raggiungere nella primissima mattina (credo tra le 2 e le 3) gli altri mini ma i numeri sono impietosi: circa 50 miglia da coprire in poco più di 10 ore.

Ci ritiriamo e puntiamo verso Talamone a 25 miglia.

Tant’è.

La classifica è impietosa:

  • 29 partenti su 31 iscritti;
  • 9 prototipi partenti, 2 arrivati entro il tempo massimo;
  • 20 serie partenti, 7 arrivati entro il tempo massimo;

Ma la vela è la vela, il Mini non ti perdona niente e se questo non mi piacesse non troverei tempo per scriverne e per sognarne ancora.

Ci sentiamo presto.

Andrea

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6 Responses to “The thin ice”

  1. giovanni 30. mar, 2011 at 09:39 #

    Dai mitico che la prossima andrà sicuramente meglio :)

  2. emanuele 30. mar, 2011 at 10:11 #

    Sono con te, sei grande!!!

  3. Capitan Lù 30. mar, 2011 at 12:30 #

    meglio aspettarsi sempre il peggio! cosi sarà sempre una figata…ahahah
    NON MOLLARE!!! …ma andare a scogli cazzo!!!

  4. admin 30. mar, 2011 at 12:33 #

    ma non lho fatto mica apposta lu!!!….grande Umpa che mi ha salvato e si è salvata… :)

  5. Simone Cicero 30. mar, 2011 at 15:47 #

    Daje!

  6. INGO 05. apr, 2011 at 22:46 #

    Te lo avevo detto che è una barca eccezionale e vedrai che vi rifarete al GPI….Vi seguo e soffio vento portante…

    p.s. smettila di bere rhum durante i trasferimenti :-)

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