Sanremo Mini Solo!
Ciao a tutti,
ci avviciniamo a grandi passi alla prossima tappa! la Sanremo Mini Solo che partirà Venerdi - 14 maggio 2010 (h. 14.00) da Sanremo appunto e vedrà i contendenti impegnati nel percorso che potete vedere qui sotto:
Questa regata, a differenza delle due esperienze precedenti del 2010 (Arci650 - 3 posto assoluto, 2 proto e GPI - 5 posto assoluto, 3 proto), è una regata in solitaria e quindi vedrà occupati solo andrea e la fida Adrenalina (senza Tommaso).
Vi terremo aggiornati quanto prima sulle notizie pre-partenza, purtroppo il meteo si annuncia non buonissimo.
Nel frattempo stay tuned su http://www.oceanitalia.com/SMS/index.php e su enkelisailing ovviamente!
Al Gran Premio d’Italia 2010!
In colpevole ritardo (la settimana di avvicinamento al GPI è stata un po’ movimentata, con Andrea occupato insieme a Tommaso sia nelle riparazioni che nel combattere una fastidiosa tonsillite!) vi aggiorniamo finalmente sulla partenza del GPI.
Ieri alle 12:00 le barche hanno preso il largo da Genova e ora sono più o meno distribuite tra Capraia e la costa orientale della Sardegna (i leader della regata Teamwork e Marina di Loano).
Adrenalina sgomita nel gruppo, difendendo per ora, se siamo riusciti a fare un po’ di conti, un terzo posto proto.
Il comitato di regata mette a disposizione per il GPI un tracker efficiente che potrete consultare per verificare la posizione di Andrea, Tommaso e Adrenalina in diretta: http://www.sgstracking.com/tracking/live.php
Ho parlato con Andrea venerdì sera ed era molto carico, la regata sarà lunga (l’arrivo è previsto nella giornata di Mercoledì).
Nelle prossime ore è previsto un vento leggero, condizione in cui Adrenalina ha mostrato di poter fare bene anche alla recente Arcipelago 650.
Stay Tuned!
Latest News!
Ciao a tutti,
prima di tutto: Grazie!
Secondo: Figata! ora pensiamo al GPI però eh…
Adesso Tommaso si sta prendendo cura di Adrenalina a Cavo dell’Elba, domani, meteo permettendo, si sciropperà un bel trasferimento a Genova, dove lo raggiungerò tra Giovedi e Venerdi per iniziare le riparazioni ed i lavori necessari in attesa del GPI.
Ora scappo che le cose da fare sono decinaia
A presto,
Ah, ho aggiunto alcune foto, grazie Stefano!, della premiazione a Talamone, presto ne posterò altre, ciao!
Andrea, Tommaso & AdrenalinaITA156
Arcipelago 650, un grande inizio!
In questo weekend sono un po’ mancati i nostri aggiornamenti ma sicuramente avrete seguito, da http://arcipelago650.blogspot.com/, gli aggiornamenti in diretta dal campo di regata e a quest’ora saprete che Andrea, Tommaso e Adrenalina hanno raggiunto un grandissimo risultato!
ITA 431 - MARINA DI LOANO - Andrea Caracci/Andrea Rossi - 4.35.02
ITA 520 - INTERMATICA - Andrea Pendibene/Guillaume Routte - 5.06.55
ITA 156 - ADRENALINA - Andrea Iacopini/Tommaso Stella - 5.31.15
ITA 704 - DAGADA’ - Simone Gesi/Giancarlo Pedote - .35.15
FRA 596 - ATCHIKI TOU - Renaud Chavarria/Bertrand Oreux - 5.37.25
ITA 622 - BIG JIM - Andrea Pivoli/Piero Platone - 6.07.35
ITA 745 - PENELOPE - Susanne Beyer/Guido Paolo Broggi - 6.14.55
ITA 600 - MONSTER - Davide Lusso/Andrea Lusso - 6.35.50
ITA 554 - SCUSAMI LE SPALLE - Giacomo Sabbatini/G. Brambati - 7.20.10
ITA 734 - CORTO - Luca Riccobon/Jacopo Ciampalini - 7.50.10
FRA 328 - OXALIS - Wenceslas Menotti/Benedicte Juhel - 7.54.07
FRA 568 - JOLIE ROUGE - Federico Fornaro/Carlo Fornaro - 12.19.25
ITA 564 - TIGRE ATLANTICA - G. Formicola/ C. Cinelli - 14.59.59
Come potete vedere la prima regata della stagione porta in cascina a Enkeli Sailing un terzo posto assoluto, secondo Proto dietro Marina Di Loano di Caracci/Rossi.
Un’ulteriore soddisfazione viene dal fatto che queste prestazioni sono arrivate in condizioni di vento instabile, a tratti forte: insomma la nuova Adrenalina ha saputo combattere di fioretto ma anche di sciabola!
Purtroppo, Adrenalina è un po’ acciaccata per l’urto del timone con un tronco e l’esplosione di una vela e quindi Andrea dovrà sottoporla a degli interventi urgenti in vista del prossimo appuntamento, il GPI del 17 Aprile (http://www.gpi-mini650.com/)
Speriamo che presto andrea possa avere un momento per raccontarci la sua esperienza in presa diretta!
Partiti!
Dal blog di regata apprendiamo che
La Arcipelago 650 è partita in perfetto orario alle ore 12:00 di venerdi 26 Marzo. Il primo a transitare alla boa di disimpegno e’ stato Andrea Pendibene su Intermatica ITA 520, secondo Andrea Caracci su ITA431 Marina di Loano mentre terzo il grossetano Simone Gesi su ITA704 Dagadà.
Sulla linea di partenza spirava un SE 18-20 nodi tutti i Mini dopo aver passato la boa di disimpegno hanno alzato gli spi per sfruttare al meglio le condizioni di vento.
In partenza!
Alle ore 12:00 è previsto l’avvio della stagione 2010 con la partenza ufficiale dell’Arcipelago 650.
Cercheremo per quanto possibile di tenervi aggiornati: purtroppo non è disponibile alcun sistema di tracking e, dunque, pendiamo dalle labbra del comitato di regata e degli aggiornamenti sul loro sito.
Per il pomeriggio e la serata di oggi il meteo ci parla di vento da Sud in rotazione verso Sud Est, mare moderato.
A presto per aggiornamenti!
Della Middle Sea Race, delle cipolle di Tropea e di altri demoni…
Il racconto che segue è scritto con emozione da Roberto (SPLENDIDO armatore di YES).
Per inciso: ICAP Leopard non ha battuto il record e noi vogliamo riprovare l’anno prossimo.
Buona lettura!
Andrea
***********************************************************************************
Ci sono diversi modi per andare a Tropea.
In treno, in macchina o in barca.
Se ci andate in barca potete andarci direttamente o passando, come abbiamo fatto noi, per Malta.
Sembra un po’ più lunga..e in effetti lo è, ma Malta vale veramente una visita.
È un posto unico, carico di fascino e di storia, con i suoi castelli e le sue torri.
E qui iniziano le dolenti note..
400 miglia è la distanza tra Fiumara e Malta. Tre giorni di navigazione.
Malta ti accoglie nel suo fantastico porto naturale.
Barche da sogno, le più veloci del mondo.
Americani, Croati, Inglesi, equipaggi da tutto il mondo arrivano a Malta per la Middle.
Abbiamo la netta sensazione di confrontarci con i campioni veri.
Lorenzo e Andrea partecipano anche alla festa degli equipaggi di giovedì sera. Li invidio un po’, ma sono contento che qualcuno di noi ci sia.
Si sono sobbarcati tutto l’onere e le difficoltà di iscrizioni e cambusa, dei controlli di stazza e delle verifiche di sicurezza.
Venerdì 16 ottobre, quando arriviamo, io e Alessio (ebbene si, proprio lui!) Yes e i ragazzi sono sotto esame del comitato per la sicurezza, ma sembra tutto ok, dopo una mezz’ora i giudici se ne vanno con i loro fogli firmati e, soprattutto, senza che nessuno possa attribuirgli alcuna responsabilità se qualcosa dovesse andar male. I razzi OK, le life line OK, i riflettori Radar, le draglie, l’epirb, la zattera Tutto ok. Il piede d’albero? Non riusciamo a vederlo, fanno un po’ di difficoltà, ma alla fine gli va bene lo stesso, basta che firmi.
Subito dopo andiamo al briefing degli skipper. Massimo 2 per barca. Noi andiamo in 4. (i soliti italiani) (Les Italiens dicono i Francesi! NDR)
Lo Yacht club è molto bello, nuovo e curato.
Ci spiegano le partenze, i segnali, gli orari.. Tutto in inglese. Mi dispiace non conoscere l’inglese.. Ma per poco.
Analisi del meteo. Strong wind. Gale. Sono contento di non conoscere l’inglese.
Facce preoccupate. Anche quelle dei professionisti.
Un forza 6 per cominciare, Groppi, pioggia e trombe d’aria, Un forza 8 per finire, naturalmente in faccia.
Diciamo che era difficile immaginare come poteva essere peggio.
I ragazzi mi chiedono se sono preoccupato.
Dico di no.
Mento.
Siamo solo in 5.
Il meteo non ci darà tregua.
Merenda.
Cena.
La sera verso le 23 arriva Sergio.
Lo hanno invitato all’Hotel Excelsior. Ha preferito stare con noi.
La cabina armatoriale è sua. Mi sembra il minimo.
I problemi del lavoro sono lontani anni luce. Parlo per me, ma mi sembra che sia così per tutti.
La mattina della partenza. Mi sveglio presto, preparo il caffè. Dormono ancora tutti. Mi guardo il percorso. Una sfida.
Piano piano si svegliano tutti. Siamo pronti.
Via le cime, molliamo il corpo morto, siamo tutti emozionati.
Andiamo verso la zona della partenza. Solo ora ci rendiamo conto della quantità e della qualità delle barche.
Ci sono anche due vor 70, barche da giro del mondo. Yes sembra così piccola.
Facce conosciute, barche viste in altre regate, ci affacciamo fuori dal porto. C’è già una bella aria, decidiamo di partire con il 2.
Il tradizionale sparo di cannone ci coglie di sorpresa.
Partono i piccoli.
Poco dopo tocca a noi, poi i grandi.
Partiamo con il vento che salta di 50 gradi .
Usciamo dal porto.
Le boe di disimpegno. I maxi sono già avanti a noi.
Rotta verso Capo Passero. Tutto ok.
Genoa, gennaker spi, il vento ruota alle nostre spalle, poca strategia. Siamo in rotta
Il ventone previsto non si fa vedere.
Per ora.
Ci accoglie deciso al capo.
I 10 nodi diventano 20, in poppa piena il vento è a 180° tondi, si alza un a discreta onda, ma è tutto ok.
Poi arriva un bel groppo 35, 40 forse 42 nessuno guarda più gli strumenti. Yes tiene ma viene catapultata in avanti a velocità pazzesca.
Recuperiamo non so come una straorza che sembrava inevitabile, Libertine, poco dietro di noi finisce con le crocette in acqua.
Chiamo tutti in coperta, dobbiamo togliere lo spi. Per fortuna è quello pesante con la calza.
Sono tutti a prua. Io al timone e Sergio alla randa.
Per poco lo spi non si porta via Alessio, Lorenzo lo tiene giù.
Per un attimo ho temuto di perderli. Lo spi finisce sotto coperta.
Il tempo di riprenderci e su il genoa 3.
Poi una mano di terzaroli.
Il groppo finisce ma siamo sempre sui 25 nodi di vento, il mare è formato.
Tutta la notte prosegue cosi, tra groppi e temporali, con la differenza che ora siamo abituati. (si fa per dire)
Ovviamente non dorme nessuno.
La mattina come è ormai scontato, combattiamo con due nodi di vento.
Le altre barche tutte intorno a noi.
Ci dicono da casa che il trasponder di Yes non funziona. Non c’è la nostra posizione sul sito.
Qualcuno è preoccupato, ma i telefoni hanno linea e possiamo comunicare.
In qualche modo andiamo verso lo stretto.
Incrociamo delle barche che tornano giù senza vele.
I primi ritiri.
Capiamo subito perché.
Piano piano il vento aumenta,
E ancora,
E ancora…
Fuori lo stretto 25 – 30 nodi, di quelli cattivi,
Mare duro, ripido.
C’è da prendere un’altra mano.
Vado io all’albero.
Prendiamo la mano, ma mi rendo conto che la regata finisce lì.
Un carrello è bloccato, e ha strappato l’inferitura della randa. La randa non sale e non scende. Quel carrello bloccato la taglia come burro ogni volta che si cazza la drizza. Tre stecche rotte, un porta stecche penzola inerme come una mano spezzata. Provo a salire sull’albero e a legare con lo spectra un carrello. Lo sistemo in qualche modo.
Siamo quasi a Stromboli. Forse a un quarto della regata. Con una burrasca di prua da affrontare tra Favignana e Malta.
Ci riuniamo e decidiamo tutti a malincuore l’unica cosa da fare.
Comunichiamo al comitato il ritiro. Tocca ad Andrea, è quello che se la cava meglio con l’inglese.
Non lo invidio.
Tutta quella fatica per niente.
Facciamo rotta verso un porto.
Nessuno ha voglia di parlare.
Archiviamo la regata nel silenzio.
Non potevamo fare altro.
Eravamo in pochi.
Il prossimo anno randa nuova.
Ci saranno tutti.
Magari qualcuno in più.
Iniziamo a lavorarci….
Middle Sea Race: verso il record
L’incredibile record di 47 ore e 55 minuti messo a segno da Rambler è a rischio più che mai.
ICAP Leopard, dopo aver lasciato Favignana, è letteralmente volato verso Pantelleria, dove arriverà probabilmente entro un’ora. Poi una galoppata ancora sul fronte della depressione, vesto Lampedusa e poi verso Malta, destinazione finale.
Secondo il tracker Leopard viaggia adesso sui 18/19 nodi di velocità.
Entro quattro o cinque ore dovremmo riuscire a capire se può davvero insidiare il record attuale.
Nel frattempo segnaliamo, oltre al ritiro di YES per rottura della randa, anche quello di Libertine, che ha riparato nello stesso porto, e inoltre i ritiri di WizSoft, Apepazza, Ton Ton, Bella Mente, Berenice, Rosebud, One e vari altri, a dimostrazione di quanto siano state impegnative le ultime 36 ore.

Un lasco "drittissimo" per arrivare a Pantelleria.
Middle Sea Race: Yes si ritira :(
Purtroppo circa mezz’ora fa abbiamo appreso con dispiacere da Andrea che Yes ha subito in mattinata la rottura della randa e sta dunque puntando Vibo Valentia per tentare una riparazione e tornare a Fiumicino.
A presto per dettagli appena potremmo parlare con Andrea con più calma.








