L’associazione
L’Associazione Sportiva Enkeli Sailing Team nasce con lo scopo di promuovere la Campagna Minitransat di Andrea Iacopini in classe 6.50, cercando nello stesso tempo di diffondere la filosofia che sta dietro lo sport della vela, ma soprattutto dietro l’idea che noi abbiamo di questa disciplina, sensibilizzando chi non si è mai accostato a questo mondo e avvicinando al nostro percorso tutti coloro che sono incuriositi da quest’avventura che per noi è semplicemente FANTASTICA e che non vediamo l’ora di condividere.
Oggi la vela è senza dubbio un’esperienza che ti porta fuori dal tempo e dallo spazio, un salto al di là dei ritmi dettati dai contenitori nei quali siamo abituati a vivere:
uscire dal porto ed immergersi in un ambiente immenso come il mare, capire la direzione del vento, mettere a segno le vele, guardare la bussola ed iniziare a navigare evoca
sensazioni che non fanno più parte del vivere quotidiano, scandito da tempi velocissimi , alla ricerca di record che non danno soddisfazione, e rincorsi da stress che
tentiamo di ignorare camuffandoli con un divano sempre più comodo e più grande o con qualunque altra comodità che renda un po’ più vivibile qualcosa che lo è sempre
meno.
Per cercare di comprendere meglio quanto cerchiamo di dire, ci piace citare il grande navigatore Bernard Moitissier.
Durante il primo giro del mondo a vela in solitario senza scalo, ormai doppiato Capo Horn e diretto verso la Francia, si accorge che qualcosa è cambiato, di non voler più tornare a casa ma di voler vivere quella che è la casa del genere umano: la Terra.
Decide quindi di abbandonare la regata e continuare a navigare, semplicemente per il piacere di farlo, scrivendo una pagina della sua vita che fosse fuori dal tempo.
“non ho fretta, spero di non avere più fretta in vita mia” B. Moitissier
Il mare è certamente un elemento che può mostrare in qualunque momento la sua faccia più spaventosa, può diventare terribile, può farsi odiare quando esplode nella sua forza, ma è parte dell’ambiente e come tale deve essere rispettato, nella sua maestosità così come nella sua delicatezza. Possiamo essere portati a pensare che un universo fatto di acqua non possa che essere pulito, vediamo le spiagge meravigliose del pacifico e ignoriamo l’esistenza di atolli di plastica che vivono di vita propria alimentati dai rifiuti che vediamo galleggiare davanti alle nostre spiagge.
Il mare è di tutti, deve essere alla portata di tutti e tutti devono necessariamente rispettarlo.
Il mondo della vela è il miglior modo a nostro avviso per poter capire il mare, da sport elitario dovrebbe poter diventare alla portata di chiunque, in un posto come l’Italia in cui la costa è così vasta rispetto al territorio, e noi siamo la dimostrazione che questa possibilità può diventare realtà.
L’Italia è purtroppo assopita dal pregiudizio culturale verso questa disciplina: negare una crescita in questo senso significa negare alla cultura di un popolo di evolversi e completarsi, di migliorare i propri contenuti, i propri atteggiamenti, il proprio modo di vivere.
Vivere il mare, vivere la vela, significa vivere un contesto senza finzione, senza sovrastrutture, diventa uno stile di vita che, se coltivato fin dalla più tenera età, può contribuire allo sviluppo di un’educazione del vivere etico dell’ambiente.
Le cose che più ci appassionano alla vela sono dovute alla mescolanza di tecnica, impegno, il senso della sfida con se stessi e con gli altri nelle regate, ma anche il buonsenso, l’ecologia (la vela non inquina)… aspetti che nel loro insieme, quando sperimentati appieno, contando sulle proprie forze e su nient’altro danno soddisfazione, sfogo e un modo divertente (diciamolo!) per passare il proprio tempo libero.
E’ enorme poi il senso aggregativo che unisce l’equipaggio di una barca: lo stare assieme evidenzia si i limiti della propria e dell’altrui socialità, ma costituisce anche un momento di accrescimento di queste caratteristiche migliorando la capacità di avere rapporti di stretto contatto con estranei.
Grande è la soddisfazione quando si supera un momento difficile o si vince una regata: in quei contesti tutto l’equipaggio e la barca hanno lavorato al massimo, senza commettere errori e tutti orientati verso un obiettivo comune e condiviso.
A noi piace metterci a disposizione per trasmettere la nostra grande passione a chi vuole imparare, capire, vivere l’esperienza della vela, condividendo sempre.





